MANIFESTAZIONI E TRADIZIONI POPOLARI

Nella millenaria storia di Cuglieri sono fiorite numerose tradizioni,molte delle quali, nonostante i cambiamenti e i ritmi più frenetici dei tempi moderni, sono ancora vive tra gli abitanti e testimoniano la ricchezza e la varietà del patrimonio culturale del paese.

Tante feste, tradizioni e credenze, le cui origini si perdono nei tempi, sono il risultato di stratificazioni culturali diverse, conseguenti alle vicende che hanno interessato questo territorio.


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le usanze dei falò per le feste di San Sebastiano(p.zza Capuccini),e di Sant'Antonio(p.zza S. Croce) in Gennaio ripropongono ad es. riti nuragici e romani in onore delle divinità solari, accolti e inseriti nella liturgia dal Cristianesimo.

Anche la festa di Santa Caterina di Alessandria, la cui chiesa sorge nell'omonima borgata marina, ricorda fatti della storia antica di Cuglieri e precisamente l'abbandono in epoca medioevale dell'insediamento di Pechenorio, poi Pittinuri (di cui S.Caterina era patrona) in cui si era stabilita una parte degli abitanti di Cornus dopo la sua distruzione (festeggiata la seconda domenica di maggio).

Altre feste e le relative usanze si riallacciano a vicende posteriori: la festa della Madonna delle Grazie ricorda la donazione fatta da Lucia Zattrillas, feudatario locale,della chiesa e del convento ai poveri (oggi sede della Pro Loco).La festa si svolge nel rione di "convento" l'otto settembre.

Una leggenda colloca nel periodo della dominazione spagnola il ritrovamento in mare, dentro una cassa, il simulacro della Madonna della Neve, patrona del paese la cui Chiesa fu dichiarata Basilica nel 1810(festa patronale il 5 agosto).

Molte usanze, benché comuni ad altri paesi della Sardegna, qui assumono un aspetto particolare che le caratterizza e le rende tipiche del posto. In alcune si possono riscontrare tracce di antiche pratiche magiche. Tra le tante legate alla festa di S. Giovanni si ricorda quella "de s'abba muda": dove la notte del vespro si va in silenzio alla fontana di "Tiu Memmere", risalente al periodo della Gurulis Nova, dove si racconta sorgesse un tempio alla Dea della salute .La notte la gente cammina ai lati della strada perché ritiene che al centro passino i morti;arrivati alla fonte ci si lava, si beve e poi si torna a casa sempre nel più assoluto silenzio.

Un altro esempio del sincretismo magico-religioso si può trovare nell'usanza del pane di San Filippo. Per il giorno della festa qualche fedele prepara e distribuisce dei piccoli dischi di pane azimo con impressa un immagine del santo e decorata con zafferano sciolto in acqua bollente. Questo pane viene collocato su un davanzale perchè si ritiene che tenga lontani i fulmini.

Altre feste da ricordare sono quelle di :S.Imbenia e San Lorenzo (feste campestri)-,Sant' Antonio,-....

Naturalmente accanto a tutte queste manifestazioni religiose si propongono interessanti spettacoli folcloristici, e diverse manifestazioni e sagre.

Particolarmente suggestivi sono sono i riti della settimana Santa,( La Pasqua) risalenti al medioevo, soprattutto le funzioni "de s'iscravamentu" e "s'incontru". In questa occasione si possono ascoltare numerosi canti sacri eseguiti in modo pregevole dal "Coro di Cuglieri".

Calendario delle manifestazioni