Il Giovedì Santo
Ricerche e testo: Antonello Scanu
Elaborazione testo: Giuseppe Motzo

La Quaresima e la Settimana Santa

Fiore all'occhiello delle tradizioni Cuglieritane, da tempi ormai fuori della "memoria d'uomo", la Settimana Santa rappresenta un momento nel quale, anche i non certo assidui frequentatori di cerimonie di carattere religioso, si avvicinano maggiormente a questo tipo di funzioni. Ogni anno si vive intensamente questo periodo, condividendolo anche con un buon numero di turisti, venuti ora per assistere e registrare le performances dei cori che accompagnano le funzioni, ora per scattare qualche fotografia ad un'atmosfera magicamente suggestiva.

La Settimana Santa vera e propria è però solo il culmine di tutte le manifestazioni che si susseguono durante la quaresima, questo periodo comprende sei venerdì escluso quello di Passione e a turno le cinque confraternite di Cuglieri (con uscita doppia per la confraternita della Madonna delle Grazie poiché spetta ad essa il turno lasciato dall'estinta confraternita della Misericordia) accompagnano il parroco ed un lungo corteo di fedeli, nella diffusa pratica nota comunemente con il nome di "Via Crucis" ("Sas Rughes").La processione si snoda dall'interno della Basilica della Madonna delle Nevi, sede della confraternita del Santo Rosario, sino alla chiesa di Sant'Antonio da Padova, sede dell'ex confraternita della Misericordia dei padri Cappuccini, con le soste presso le croci murali sparse lungo le vie Basilica, Cugia, Roma, Vittorio Emanuele e p.zza Cappuccini; indi si ritorna in Basilica per la solenne Benedizione Eucaristica. Inoltre, per il periodo quaresimale, si usa ancora oggi invitare i cosiddetti "Quaresimalisti", cioè dei grandi predicatori, che dal pulpito della Basilica tengono delle omelie solenni, invitando i fedeli al digiuno ed alle altre pratiche pie in preparazione dei riti della Passione di Nostro Signore Gesù Cristo.
L'ordine di partecipazione alle Via Crucis è il seguente:
· Primo Venerdì: confraternita di Santa Croce
· Secondo Venerdì: confraternita della Vergine delle Grazie\Addolorata (turno che spettava alla confraternita della Misericordia)
· Terzo Venerdì: confraternita della Vergine del Rosario
· Quarto Venerdì: confraternita della Madonna del Carmine
· Quinto Venerdì: confraternita di San Giovanni Battista
· Sesto Venerdì: venerdì della Madonna Addolorata e partecipazione alla Via Crucis della confraternita medesima con il simulacro della Vergine dei Sette Dolori.
In quest'occasione si assiste, in molte case del paese, alla preparazione di un particolare omaggio floreale composto di germogli bianchi di grano, noto popolarmente con il nome di "Nennere": un piatto ricolmo di semi di grano è bagnato e nascosto in una stanza buia all'interno di un sacco, affinché, una volta germinati i semi, i germogli non ricevano luce e diventino verdi. Il giorno di mercoledì Santo i piatti con i germogli sono portati alla luce per ornare i sepolcri allestiti presso gli oratori di tutte le confraternite. Spesso la parte centrale del piatto viene lasciata vuota per potervi mettere un lumicino: l'uso di questa decorazione risale ad epoche remote ed ha una forte valenza simbolica, infatti, il germoglio è un simbolo di rinascita; come il seme "rinasce" dopo lo stato di "morte apparente", dovuto alla quiescenza all'interno del terreno, così anche Gesù Cristo, a cui si vota l'omaggio floreale, risorse dalla sua morte sulla Croce.

La domenica che segue il quinto venerdì di quaresima ha luogo, in Basilica, la cosiddetta "predica delle Anime": il parroco, dopo aver recitato i sette Salmi Penitenziali e le Litanie di Tutti i Santi, tiene un'omelia solenne, al termine della quale ha luogo, invece della consueta Benedizione Eucaristica, la Benedizione ed il bacio della Vera Croce. Al termine della celebrazione, i cori si recano nello spazio retrostante l'altare maggiore, sempre in Basilica, per cantare "Su mesu Miserere", ovvero la prima parte del salmo 51, noto come "Miserere".
In occasione del sesto venerdì (cioè quello che precede la Domenica delle palme) la confraternita della Madonna Addolorata, deputata all'accompagnamento della Via Crucis, reca tradizionalmente il simulacro della Vergine dei Sette Dolori. Al seguito della statua si trovano i Cantori, che accompagnano la processione intonando i versi del canto sacro "Stabat Mater". A rientro avvenuto, in Basilica, si assiste ad un'omelia; a seguito di questa il corteo si riunisce nuovamente per accompagnare, in una solenne processione, la statua della Madonna ed i confratelli nel loro rientro alla loro sede nella chiesa della Madonna delle Grazie, presso l'ex convento dei frati Servi di Maria. Qui i cantori terminano il canto dello Stabat Mater ed il parroco chiude le celebrazioni con il rito della Benedizione Eucaristica.
Presso tutte le confraternite, nella domenica che precede quella di Pasqua, si svolge la Messa e la Processione delle Palme. La più partecipata è quella organizzata dal parroco con la confraternita del Rosario; nella mattinata, intorno alle ore 10, il parroco, la confraternita ed uno stuolo di fedeli si riuniscono per la celebrazione nella chiesa di San Quirico; qui inizia una solenne Messa cantata ed il parroco proclama quel brano del Santo Vangelo che riguarda l'ingresso di Gesù nella città di Gerusalemme, dopodiché avviene il rito della benedizione delle palme e la confraternita del Rosario apre la processione che s'incammina sino alla Basilica. Qui, dopo aver proclamato il Vangelo che descrive la Santa Passione e dopo aver esteso l'omelia, il sacerdote, col rito dell'Eucaristia, termina la Messa. Nel pomeriggio, invece, ha luogo la "Predica del Giudizio", rito uguale in tutto e per tutto alla su nominata "Predica delle Anime", e alla fine del quale, i cantori dell'addolorata terminano di cantare il miserere iniziato la domenica precedente.

La quaresima ha termine con i riti dell'attesissimo triduo Pasquale, preceduto da alcune manifestazioni.
Il mercoledì Santo, presso ogni oratorio confraternale, all'interno delle chiese, vengono allestiti i cosiddetti "Sepolcri": una cappella viene ornata con fronde, fiori e piatti di "Nennere" ed al centro viene riposta un'urna destinata a contenere il Santissimo Sacramento. Anticamente, innanzi a questa cappella veniva montata una grande cortina di tela, sulla quale erano dipinte alcune scene della Passione.

Ci si avvicina quindi ai quattro giorni più significativi della quaresima, tutte le Confraternite, i tre Cori, e centinaia di fedeli si preparano alle funzioni solenni nel modo migliore. Queste sono:

 

Il Giovedì Santo: il "Lavabo" e "Sas Chilcas"

Il Venerdì Santo
"S'Ingravamentu" (la Crocifissione)
"S'Isgravamentu" (la Deposizione)

Il Sabato Santo: la Via Crucis

La Pasqua Di Resurrezione